GIÀ LE PRIME FOTO facevano sognare. Poi è arrivato il primo video, con tutti i Tom Cruise della nostra vita e alla fine la prima immagine, stavolta in movimento. Ma adesso che la Warner Bros ha rilasciato il primo, lungo trailer italiano di Digger di Alejandro G. Iñárritu (uscita l'1 ottobre), non possiamo che inchinarci a tanta meraviglia cinematografica.
La polverosità barocca. Il grottesco spinto, da George Grosz in salsa latino-americana. La maestosità delle sale di quello che, a tutti gli effetti, è una Xanadu contemporanea. Il magnate dei media di Quarto potere di Orson Welles, qui è un ricchissimo texano che, dopo aver distrutto clima/ambiente/mondo, cerca disperatamente di finanziare un modo per salvarlo. Per evitare la catastrofe. Farsi perdonare...
C'è già tutto il cinema del messicano: l'esagerazione, il grottesco spintissimo, la crisi personale del protagonista umano e la Natura. Il piacere di queste prime immagini è così grande (lo stupore...) che la speranza è che arrivi presto l'annuncio della Mostra veneziana. Perché Digger di Alejandro G. Iñárritu è il perfetto film d'apertura di Venezia 83, il festival al Lido dal 2 al 12 settembre.
Con lui, Tom Cruise, sul red carpet inaugurale, in smoking invece che in pigiama come nel trailer qui sopra. Coi capelli di nuovo neri. Senza trucco invecchiante/deformante. Magari col gatto. E con la pala per scavare (digger), in mano... E con lui, tutto il resto dello strabiliante cast: Jesse Plemons, Sandra Huller, John Goodman ( è il presidente isterico degli USA), Riz Ahmed, Emma D'Arcy di House of the Dragon...
E poi, saltando dal 2 settembre 2026 (serata inaugurale del Festival di Venezia) al 14 marzo 2027, ci piacerebbe che Tom Cruise, con il suo Digger Rockwell, vincesse il primo vero Oscar. Dopo quello onorario 2026, arrivato dopo 4 nomination (per Nato il quattro luglio, Jerry Maguire, Magnolia e, come produttore, per Top Gun Maverick). Il precedente c'è e si chiama Leonardo DiCaprio: quattro candidature come attore, una come produttore e finalmente l'Oscar. Vinto nel 2016, per Revenant. Regia, guarda caso, di Alejandro G. Iñárritu...