Kiev, 14 lug. (askanews) - Il conflitto tra Mosca e Kiev ha nuovi risvolti drammatici. Centinaia di prigionieri di guerra ucraini sarebbero stati giustiziati dall'esercito russo dall'invasione del Paese nel 2022. Il numero esatto è sconosciuto, ma Kiev sostiene che le esecuzioni rivelino una politica deliberata di Mosca. Lyudmyla Dubnytska racconta che nell'ultimo messaggio il marito, le diceva che probabilmente stava per essere catturato dalle forze russe. "Due giorni dopo ho riconosciuto il suo corpo in un video sui social media russi che ritraeva un gruppo di soldati ucraini uccisi" ha raccontato la donna nella sua drammatica testimonianza. "Sono stati registrati oltre 340 casi di esecuzione fino ad oggi, di militari uccisi a seguito di prigionia. Ma è difficile quantificare con precisione quanti siano morti in questo modo. Dalle nostre informazioni questo numero rappresenta tra il 25% e il 40% dei casi noti" racconta un agente in incognito dei servizi segreti ucraini che accusano la Russia di aver "incoraggiato e facilitato" l'esecuzione di centinaia di prigionieri di guerra.Mosca ha sistematicamente respinto le accuse di crimini di guerra senza dare ulteriori spiegazioni."Il nostro obiettivo principale in tutte queste indagini è dimostrare che queste esecuzioni non sono episodi isolati, ma una politica di Stato, e anche rendere giustizia ai parenti, alle famiglie dei defunti, in base alle circostanze della morte dei loro cari in servizio." ha spiegato Andriy Atamantchuk, rappresentante della Procura Generale dell'Ucraina.