Francesca Inaudi rompe un tabù: diventare madre dopo i 40 anni, dice, è «un altro furto che la società ha fatto alle donne». L'attrice, che ha avuto il suo unico figlio a 42 anni, lo ha raccontato in una serie di interviste rilasciate a Vanity Fair e Repubblica, mentre è al cinema con Il mondo oltre di Dario Germani, il film che la vede protagonista nei panni di una madre in un mondo post apocalittico. Il ruolo giusto, oggi che ha 48 anni, per affrontare un tema sempre delicato come quello della maternità.
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La maternità over 40 secondo Francesca Inaudi: «Vivi tutto in modo diverso»
Il tema è arrivato quando le è stato fatto notare che oggi diventare madri dopo i 40 anni è considerato normale: Francesca Inaudi non è d'accordo. «Resto dell'idea che sia tardi», ribadisce, spiegando che con gli anni l'energia fisica non è più la stessa e cambia il modo stesso di vivere la maternità.
Il paragone arriva dalla sua stessa famiglia: sua madre l'ha avuta a 24 anni, e a 40 ha avuto suo fratello. «Stessa donna, due madri opposte», racconta l'attrice, sottolineando come con l'età si guadagni in saggezza ma si perda la capacità di giocare con leggerezza.
[caption id="attachment_2815809" align="aligncenter" width="1024"] Francesca Inaudi. (Vincenzo Landi/MDPhoto)[/caption]
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Il parto d'urgenza e la depressione post partum
Dietro questa riflessione c'è un vissuto personale complicato. La gravidanza è andata bene sul piano fisico, ma il parto si è trasformato in un'emergenza: il bambino è nato cianotico, con il cordone ombelicale attorcigliato al collo. «Ho fatto in tempo a pensare: ci vediamo dall'altra parte», ha raccontato l'attrice, ricordando i minuti più difficili.
Da quell'esperienza è nata una depressione post partum nei mesi successivi e, un anno e mezzo fa, la scelta di formarsi come doula, la figura che sostiene le donne durante gravidanza, parto e primo periodo con il neonato. Un percorso che l'ha portata a fondare La luna storta, un'iniziativa pensata per creare spazi reali, non solo virtuali, in cui le neomamme possano confrontarsi senza sentirsi giudicate.
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«Avere un figlio ti mette di fronte a te stessa bambina»
Sul significato più profondo della maternità, Francesca Inaudi spiega: «avere un figlio ti mette di fronte a te stessa bambina», con tutti i traumi e le questioni irrisolte che porta con sé, in un percorso che definisce «psicanalisi in atto». Ogni giorno, aggiunge, un figlio costringe a specchiarsi in lui: un confronto che può essere terrificante, ma anche profondamente liberatorio.
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Francesca Inaudi e i falsi miti del femminismo
Il discorso si allarga poi al rapporto tra le donne e il proprio corpo. Secondo l'attrice «siamo piene di falsi miti» che allontanano le donne dalla consapevolezza del potere profondo che hanno in quanto tali, non solo come madri, a partire dalla scarsa conoscenza delle differenze fisiologiche rispetto agli uomini.
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Per Inaudi, una delle grandi fregature del femminismo è stata l'aver legato l'emancipazione soltanto all'azione, storicamente più maschile, perdendo per strada la comprensione di ciò che rende le donne diverse.