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Pierfrancesco Favino nella prima clip di "Dio ride", il film di chiusura del Festival di Venezia

2026-07-17 1,995 Dailymotion

NON È SAN FRANCESCO, ma un fraticello sì. Il monologo di Pierfrancesco Favino in saio e povertà, è al centro della prima clip diffusa di Dio ride di Giovanni Veronesi, film di chiusura del Festival di Venezia 2026, al Lido dal 2 al 12 settembre. Con lui, nel video, vediamo, anche Silvio Orlando. Il film è l'ultimo del grande attore toscano Carlo Cecchi, scomparso il 23 gennaio.
Questo il commento di Giovanni Veronesi: “Venire invitati al Festival di Venezia col tuo film, è una gioia simile a quando ritiri le analisi e non c'è nemmeno un asterisco. È tutto perfetto". Puro stile Veronesi...
Il film del regista toscano verrà proiettato dopo la premiazione del Leone d'Oro, il 12 settembre. La Biennale ha comunicato la scelta 24 ore dopo aver annunciato che Ink di Danny Boyle è il film di apertura della 83ma edizione della Mostra del Cinema. Storia vera dell'acquisizione del Sun da parte di Rupert Murdoch, a fine anni 70: la nascita della rivoluzione dei media che ci ha portato a dove siamo oggi... Sia Boyle che Giovanni Veronesi sono al debutto al Lido. 
Cast e trama di Dio ride
Dio ride ci porta invece nel Seicento italiano con una storia liberamente ispirata a fatti e personaggi reali,. Protagonisti del film sono Pierfrancesco Favino nei panni di frate Leopoldo e  Silvio Orlando in quelli del Cardinale Maculani (1578 - 1667). Aggiungete Alma Noce,  Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi nel ruolo, ultimo della sua carriera, di Papa Innocenzo X. La storia ispiratrice è quella di frate Leopoldo da Casamacchia, predicatore rivoluzionario di un Dio vicino agli uomini e capace di ridere. Usa parole semplici e in dialetto, invece del latino. Le sue non prediche, svuotano le chiese e attirano migliaia di persone. Racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Parla di un Dio vicino agli uomini capace anche di ridere insieme a loro. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque, mentre le chiese si svuotano. Quel clamore arriva fino a Roma e l’eco di quella voce ha un suono pericoloso per chi ormai governa attraverso la paura. Il Papa decide di affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prendono direzioni inattese. Perché si può spegnere una voce ma non ciò che quella voce ha lasciato negli altri.
Dio ride sarà nei cinema il 29 ottobre, distribuito da PiperFilm.