Vivienne Westwood ha svelato la sua campagna autunno/inverno 2026-27, firmata dal fotografo Juergen Teller e ambientata negli interni di Belloni, storica azienda di arredi di lusso fondata oltre 150 anni fa a Barlassina, tra Milano e Como. Il direttore creativo Andreas Kronthaler ha scelto per il progetto un gruppo eterogeneo di persone, lontane e vicine al mondo del brand: un modo per raccontare la maison attraverso volti e storie diverse. Tra questi, il volto più chiacchierato è quello di Ilona Staller, in arte Cicciolina. «L'ho incontrata per la prima volta proprio sul set e ho pensato che fosse una signora meravigliosa», spiega Kronthaler, «Un’icona che unisce tutti».
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Cicciolina non perde la sua coroncina di fiori
Nello scatto più iconico della campagna, Cicciolina indossa un lungo abito in maglia, profondamente scollato, che segue le linee del corpo senza rigidità, abbinato a guanti di pizzo nero che arrivano oltre il gomito. Sulla testa, una corona di fiori, lo stesso accessorio che lei stessa contribuì a rendere un simbolo pop già negli anni Settanta: un dettaglio che nella campagna diventa quasi una firma, un modo per riconoscere la sua storia personale dentro l'immaginario del brand.
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Il contrasto tra rigore e decadenza
Il resto della collezione fotografata da Teller gioca su un doppio registro: da un lato capi dal taglio sartoriale rigoroso, in panno scuro; dall'altro abiti drappeggiati, con orli sfrangiati e cuciture volutamente lasciate a vista. Un modo per valorizzare la costruzione dell'indumento, invece di nasconderla. La maglieria con corsetto, che segna la vita e ricorda le silhouette ottocentesche care a Vivienne Westwood, convive con cappotti strutturati in Harris Tweed (tessuto scozzese per eccellenza).
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