Sabato 25 luglio, nel Vondelpark di Amsterdam, la regina Máxima dei Paesi Bassi è salita sul palco del WorldPride 2026 e ha detto: «Poter essere se stessi, amare chi si vuole, non è forse normale?». Poi ha invitato la folla a «sostenersi, abbracciarsi e divertirsi». Con quel gesto è diventata la prima sovrana regnante al mondo a inaugurare ufficialmente un Pride — non con un video o un post sui social, ma una presenza fisica, in prima persona, davanti a decine di migliaia di persone.
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Una giornata che ha fatto la storia
Prima della cerimonia ufficiale, Máxima ha visitato il Pride Park, fermandosi allo Sport Pride e allo Youth Pride, due iniziative dedicate rispettivamente all'inclusione sportiva e alla creazione di spazi sicuri per i giovani queer, incontrando rappresentanti di organizzazioni LGBTQ+. Ha poi aperto ufficialmente il WorldPride insieme alla sindaca di Amsterdam, Femke Halsema. Il WorldPride 2026, il primo mai ospitato dai Paesi Bassi, proseguirà fino all'8 agosto con circa 300 eventi, tra cui la storica Canal Parade, una Human Rights Conference e concerti in tutta la città.
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Máxima d'Olanda, royal a modo suo
Nata in Argentina, entrata nella famiglia reale olandese nel 2002 con il matrimonio con l'allora principe Willem-Alexander, Máxima ha costruito negli anni un profilo pubblico sempre più autonomo rispetto al semplice ruolo di consorte: si è occupata a lungo di inclusione finanziaria e salute mentale, temi su cui ha parlato spesso in prima persona, con uno stile diretto e poco protocollare. Il gesto di Amsterdam si inserisce in questa traiettoria: libertà, attivismo e vicinanza al popolo.
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Perché è un gesto politico, non solo simbolico
I Paesi Bassi sono già, dal 2001, il primo paese al mondo ad aver legalizzato il matrimonio egualitario (l'apertura legale del matrimonio a tutte le coppie senza alcuna differenza di sesso o di genere). Máxima d’Olanda ha preso una posizione netta. Un'istituzione tradizionalmente super partes, la Corona, ha scelto di schierarsi fisicamente e pubblicamente, certificando un'alleanza tra monarchia e movimento LGBTQ+ che finora nessun regnante aveva res...