Sono comparsi davanti al giudice i tre nuovi fermati per la strage alla maratona di Boston: si tratta di tre studenti, due kazaki e uno statunitense, che dopo l'attentato avrebbero aiutato uno dei due presunti responsabili, a eliminare suoi oggetti personali, tra cui uno zaino e un computer portatile.
Una ricostruzione contestata dalle difese.
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