I ragazzi della rana – Spariti nella montagna
Il video ripercorre uno dei misteri più inquietanti e irrisolti della Corea del Sud: la scomparsa di cinque ragazzi nella montagna di Daegu, avvenuta nel 1991, un caso che sconvolse l'intera nazione e che ancora oggi, a oltre trent'anni di distanza, attende una risposta.
La narrazione si apre il 26 marzo 1991, quando cinque bambini di età compresa tra i 9 e i 13 anni – U Cheol-won, Jo Ho-yeon, Kim Yeong-gyu, Park Chan-in e Kim Jong-sik – lasciarono le loro case nel quartiere di Seo-gu, a Daegu, per andare a cercare uova di rana nei pressi del monte Waryong. Non fecero mai ritorno. Per undici anni, le loro famiglie vissero nell'incubo dell'attesa, tra speranze infrante e false piste. Fu solo il 26 settembre 2002 che i corpi dei cinque ragazzi vennero ritrovati per caso, a soli due chilometri dalle loro case, all'interno di un'area già setacciata decine di volte dalla polizia.
Il documentario esplora le circostanze macabre del ritrovamento: i corpi erano ammucchiati uno sull'altro, coperti da terra e pietre, in una posizione che escludeva una morte accidentale. I ragazzi erano stati uccisi – alcuni presentavano segni di colpi alla testa – e poi sepolti frettolosamente. L'autopsia rivelò che erano morti per ipotermia, ma le ferite e la modalità del seppellimento indicavano chiaramente un omicidio. Eppure, nonostante le prove, il caso rimase irrisolto. La polizia sudcoreana fu accusata di negligenza: le indagini iniziali furono superficiali, le scene del crimine non vennero adeguatamente protette, e solo dopo la scoperta dei corpi si aprì un'inchiesta seria, ormai troppo tardi.
Attraverso interviste ai familiari delle vittime – alcuni dei quali hanno dedicato la vita a cercare giustizia – a giornalisti d'inchiesta, a criminologi e a investigatori che hanno riaperto il caso, il video tenta di fare luce su una delle pagine più oscure della cronaca coreana. La prescrizione dei reati è scaduta nel 2006, rendendo impossibile processare eventuali colpevoli. Ma il dolore delle famiglie e la memoria collettiva del paese mantengono vivo il caso, noto come "il caso dei ragazzi della rana" (개구리 소년 사건), un nome che suona ironico e tragico al tempo stesso.
Un racconto di dolore senza fine, di giustizia negata e di un'intera nazione che ancora oggi si chiede: chi ha ucciso quei cinque bambini, e perché nessuno ha mai pagato per quel crimine?